Teste ben fatte per l'insegnamento

«È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena» Michel de Montaigne

Dalla nostra Facoltà, ecco due paladini contro i DSA: Leo e Artu.

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 Riteniamo importante parlare di due software gratuiti per le DSA sviluppati da alcuni professori della nostra facoltà: Leo Artu creati nell’ambito del Progetto “Dislessia: elaborazione di un software didattico per i disturbi della lettura”, finanziato dal Ministero della pubblica istruzione, ed elaborato da docenti ed esperti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Giancarlo Bolognesi” di Livorno (sul cui sito i due software sono scaricabili gratuitamente).
Il software LEO. Leggere e Orientarsi nasce dall’evoluzione di un programma del  prof. Leonardo Trisciuzzie propone un recupero del processo di lettura, avvalendosi anche della sintesi vocale.
Leo deve essere visto come un’integrazione, poiché offre la possibilità di sviluppare l’autonomia per leggere e orientarsi in un mondo di lettere, in cui non si è sempre accompagnati dall’ausilio di strumenti informatici per sopperire o compensare i problemi di lettura.
La sua parte operativa può essere adattata dall’insegnante in maniera più mirata bisogni dell’alunno, permettendo la costruzione di competenze di lettura.
I primi quattro giochi-esercizi sono divisi in 10 livelli di difficoltà: dando la possibilità di presentare diversi gradi di difficoltà progressiva, permettendo di modificare il grado di difficoltà se il livello scelto si dimostra inefficace per le capacità del bambino rischiando di creare demotivazioni alla lettura o di sentire una eccessiva frustrazione.
Lo strumento della sintesi vocale ha la funzione di agevolare la decodificazione del linguaggio scritto e di rafforzare l’associazione grafema-fonema, permettendo di diminuire il livello di frustrazione.
Un ulteriore possibilità è quella di condividere l’attività con i compagni di classe: l’esercizio al computer può incuriosire i compagni che hanno così la possibilità di avvicinarsi al mezzo informatico ed esercitarsi.

ARTU. Briccole al computer si ispira al software FIABE ideato dal prof. Leonardo Trisciuzzi.
Le briccole sono i pali nautici che nella laguna veneta segnalano le secche: questo termine è stato scelto per sottolineare l’importanza dei punti di riferimento nel percorso di crescita e di sviluppo del soggetto in formazione.
Le briccole presenti nel software riguardano:

  • Una lettura al rallentatore: in modo da dare al bambino tutto il tempo di elaborare le informazioni, permettendo al bambino di focalizzare l’attenzione sugli stimoli selezionati e di non disperderla sull’intero contenuto del testo.
  • La scelta del tempo più opportuno per ogni lettore: il software permette di scegliere tra 5 livelli diversi di velocità in modo che ogni lettore possa scegliere quello più adatto ai suoi bisogni. Questo contribuisce ad aumentare l’autostima del bambino che si rende conto dei progressi acquisiti nelle capacità di lettura.
  • La presenza di domande, che permette di verificare la comprensione del testo letto e la sua formulazione permette di individuare i processi di attenzione attivati durante la lettura.
  • Leggere insieme: nell’ottica dell’inclusione il software prevede che possano essere inseriti brani scolastici presenti nel libro di classe relativi a vari ambiti disciplinari (non solo racconti ma anche brani tratti da geografia, storia, scienze, ecc.).

Il Gruppo di ricerca, composto da Raffaella Biagioli, Tamara Zappaterra, Lisa Bichi e Emiliano Mazzetti, ha elaborato un manuale operativo per i due software, anch’esso finanziato dal MIUR.
Leo e Artu non sono gli unici software gratuiti: nella sezione sull’Integrazione Scolastica del sito del  MIUR è possibile scaricare altri programmi, divisi per tipologia del prodotto, per disabilità e per ordine di scuola dei destinatari, come potrete vedere clickando nel file qui accanto.
Morena Lari

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Autore: studenti di Scienze della Formazione Firenze - sede di Livorno e Carrara

Questo blog non ufficiale è stato creato da me e da una mia collega, due studentesse dei Poli didattici di Livorno e Carrara del Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria di Firenze, al fine di sostenere la prosecuzione delle attività didattiche in tali sedi distaccate. Attivando la sede di Carrara nel 2003 e, nel 2005, il Polo decentrato di Livorno la Facoltà di Scienze della Formazione ha inteso offrire un reale supporto alle studentesse e agli studenti delle province costiere della Toscana, svantaggiati dalla lontananza con la sede fiorentina, attraverso due importanti iniziative che favoriscono la frequenza e la partecipazione alle attività didattiche. Qui troverete le relazioni che sono state elaborate da noi studentesse e studenti al termine dei laboratori organizzati presso queste Sedi, le riflessioni scaturite dalle attività accademiche ma anche dalla realtà che ci circonda e altre informazione sulle nostre attività. GRAZIE DELLA VISITA!

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